Archivio di novembre 2009
Tatuami
Ho sognato che mi facevo un tatuaggio, anzi no, aspetta che ci penso bene. Non era un tatuaggio vero e proprio, di quelli che non vanno più via.
Ho sognato che la mia schiena veniva disegnata, dipinta da parole d’amore. E poi ero io alla fine a dover scegliere se cancellarle o lasciarle lì, sulla pelle, con il colore che si mescola alla epidermide.
Ho sognato che mi scrivevano parole d’amore sulla pelle e la mia schiena diventava un piccolo libro. Non c’era nulla da sfogliare, ma le potevi sfiorare le parole seguendo il movimento della grafia delle lettere e io restavo lì, distesa, pacifica, a farmi massaggiare la schiena dalle parole.
Che le parole per me valgono tanto, anche se io sono piena di silenzi, che a volte mi dono, altre mi impongo.
E lo so che nei miei silenzi, talvolta mi sento sola.
Ma non so, è un periodo che ho bisogno più di prima della forza delle parole. E allora mi piacerebbe fosse reale questo sogno.
Mi basterebbe scostare il maglione, abbassare il kimono e su di me, sulla mia schiena, ritroverei tutte quelle parole d’amore che io non so chiedere e che invece ci sono, perché ognuno di noi le sa dire a modo suo e se anche le tace, per timore, paura o timidezza, su una schiena gli verrebbe facile dire, senza temere, dico io.
Perché la pelle non mente e la schiena nasconde.
Nostalgia lasagna
“Le parole d’amore, che sono sempre le stesse, prendono il sapore delle labbra da cui escono”
Guy Maupassant
Riguardo ai sapori, un sapore che mi è rimasto nel cuore, è quello delle lasagne al pesto che faceva mia nonna; pure io le so fare, ma come le faceva lei, non c’è paragone. sarà che quel sapore mi riporta alla mente tanti ricordi belli di quando ero piccola, della mia infanzia vissuta con i miei nonni che adoravo e che mi adoravano (pensate che mi permettevano di leggere a tavola, cosa costantemente proibita dai miei genitori), il profumo della loro casa sempre piena di cose buone, ricordi bellissimi che da sempre associo con il cibo comunque, se volete, ora vi la scrivo la ricetta delle lasagne al pesto allora prima di tutto dovreste avere del basilico di prà (prà è un quartiere di genova dove fanno il miglior basilico d’italia), se non ce l ‘avete scordatevi subito di riuscire ad eguagliare le lasagne di mia nonna, però vi potete avvicinare
allora servono due mazzi di basilico di prà (che corrispondono a dieci mazzi dell’altro basilico) uno spicchio di aglio (che quella specia di pesto che fanno per il Silvio che lo vuole senza aglio non è pesto è schifezza verde), un cucchiaio di pinoli, un cucchiaio di pecorino (possibilmente quello sardo che una volta la liguria e la sardegna erano un regno unito, chissà chi se lo ricorda) un cucchiaio di parmigiano, 5 cucchiai di olio extra-vergine d’oliva un pizzico di sale. Riempite il frullatore con le foglie di basilico, i pinoli, un po’ d’olio, aglio e sale. Frullate brevemente. Aggiungete i due formaggi e finite di frullare. Versate in una ciotola e amalgamatevi il rimanente olio mescolando con il cucchiaio di legno
il pesto ora è fatto, ma se non ne avete voglia (chi non è genovese non sa l’amore e la poesia che ci si mette nel fare il pesto) compratene due etti e siete a posto ora ci vuole la besciamella. siete capaci? no? allora scaldare mezzo litro di latte, intanto in una casseruola sciogliete 50 gr d burro e unite, poco per volta, 50 gr di farina, mescolando continuamente per non fare venire grumi, poi aggiungete, poco per volta, il latte, fino ad ottenere una salsa densa e morbida, che buona, alla quale si aggiunge qualche grattatina di noce moscata, sale e pepe. Io,di solito, la assaggio più volte, solo perchè devo essere certa che sia buona, naturalmente, certo che chi l’ha inventta ha avuto una bella idea, a questo punto si aggiunge il pesto e si mescola il tutto, ora si che è un vero delirio di bontà , di quelle da affondarci dentro il dito e leccartelo tutto! fatelo poi mi direte.
ora si possono far bollire le lasagne per alcun minuti, poi si stendono in una teglia e si ricoprono con la besciamella al pesto, (che bontà, non posso fare a meno di ripeterlo), uno strato di formaggio, un altro strato di lasagne, besciamella, formaggio e così fino a finire le lasagne. ah dimenticavo un filo d’olio sull’ultimo strato a questo punto si inforna per circa 13/15 minuti e, se siete come me, li passerete davanti alla porta del forno a sbirciare la vostra creazione che diventa sempre più commestibile, fino ad arrivare al tripudio quando è nel piatto
si capisce che mi piacciono le lasagne? va beh provateci, ma metteci amore mentre le fate, assaporate il profumo del pesto, della besciamella invadere la cucina mentre le cuocete, io non riesco a dimenticarmele quelle della mia nonna, e quando le preparo, penso sempre a lei e mentre le mangio, gliene lascio una parte, solo per lei.
un bacio, nonna
sesso postmatrimoniale
alla mia età capita spesso di far del sesso con della gente che è appena stata sposata. la gente che è appena stata sposata e che poi ha appena divorziato capita spesso che gli ultimi tempi del matrimonio non è proprio che ciulassero come ricci. la gente che è appena stata sposata ha un background culturale sessuale parecchio distorto che gli ultimi mesi/anni della loro vita li hanno passati, se tutto va bene, con una che mentre ci erano sopra, lei, sotto, pensava al brodo in congelatore che bisognava per forza scongelarlo o niente minestrone, e loro a quel punto gli veniva anche una certa fretta di farla finire un po’ con quello strazio che la voglia di minestrone, quella, si sente lontano delle miglia. alla mia età, pertanto, capita spesso di fare sesso con della gente che, essendo appena stata sposata, si aspetta di appoggiarsi sopra ad un cadavere per la durata netta di 5 minuti preliminari inclusi. per preliminare si intende toccare la tetta destra con una certa morbosità. noi donne abituate a fare sesso con gente che è appena stata sposata le sappiamo queste cose e cerchiamo di rinvigorire il regale augello facendogli ricordare i bei tempi andati, tipo un promemoria di quando non erano ancora stati sposati. tipo cerchiamo di fargli capire, per esempio, che le donne, a volte possono stare sopra. oppure, a volte, anche di fianco, oppure, non sempre, anche a novanta gradi, oppure, piuttosto, a destra o a sinistra o a destra e sinistra. noi donne che non siamo mai state sposate tendiamo a sperare che il rapporto, che non è una costrizione, sia duraturo e piacevole. quando questo succede, di solito, noi donne abituate a fare sesso con degli uomini che sono appena stati sposati, noi donne ci troviamo degli esseri che si intimidiscono. noi donne che ci piace ogni tanto di stare sopra, noi intimidiamo.
Senza Molto Senso (SMS)
Mi arriva questo sms: “scusa, rimando l’app.to xché sono a un seminario sugli archetipi junghiani. Ti chiamo dopo così ti dico di che archetipo sei.”
Ho paura.
Steek Hutsy
Benvenuto in manicomio. Si sta neanche male, in questo manicomio qua: uomini e donne, si dorme tutti nella stessa camera. La sera si chiacchiera con la luce spenta finché l’ultimo, il più insonne, non si addormenta anche lui.
Il frigo è pieno: se ti vien fame prima che faccia giorno, basta che ti alzi senza far troppo rumore.
La mattina, il primo che apre gli occhi prepara il caffè. Poi, inizia la giornata.
(PS: tutto questo perché proprio non mi piaceva il post vuoto)