Piacere, presepe

nativi-tà

Io fin da piccola il presepe l’ho fatto a modo mio, cioè mi mettevo lì con mia mamma e mia sorella e si lavorava con il pongo e poi è arrivata la cartapesta. Il presepe, noi lo facevamo in casa, fatto da noi. Poi siamo cresciute e il presepe l’abbiamo comperato una volta, uno base di terracotta, ma sempre ci mettevamo un tocco originale, diverso. Quando mio padre è rimasto senza lavoro perché la fabbrica l’avevan chiusa, abbiam fatto non un presepe ma una manifestazione con tanto di bue e asinello in marcia e il bambin Gesù pure lui a camminare.

Poi io son andata via di casa, a viver da sola e ho finito sempre col fare l’albero di Natale, che mi fa allegria lo stesso. Quest’anno invece il presepe l’ho fatto. E’ stato come un ritorno al passato, in un certo modo.

Ero lì a guardar l’alberello striminzito e ci ho ricavato un presepe, con le ceramiche negre portate a casa dal Nordovest argentino e la Pachamama è la mia Madonna e il pestello è la mangiatoia. Il Bambin Gesù è un cosino verde che si chiama poken e non ho mai usato. Ha un senso, per me…

E voi? Come lo fate voi il presepe?

Mandateci le vostre foto e i vostri ricordi, che qua si vive bene anche perché ci son quelli.

Cià :)





12 Commenti a “Piacere, presepe”

  • Quando ero piccino il presepe in casa mia era un grande evento, a partire dalla spedizione di tutta la famiglia per campagne a recuperare il vero muschio a costruire il tavolaccio su cui andava costruito… poi le motagne di catapesta, i torrenti di stagnola, la farina per la spruzzatina di neve sulle montagne…

    …ora niente presepe, la Silly si mangerebbe le statuine :-D

  • sid:

    io il presepe da quando vivo sola, zero assoluto. e quindi son 15 anni abbondanti, neanche l’albero niente.
    quando ero piccola mi ricordo che mio papà metteva gesù bambino nella mangiatoia solo alla mezzanotte del 24 e quello era il momento che si potevano aprire i regali.
    la frase esatta era: quando gesù bambino arriva si aprono i regali.
    poi un anno siamo riusciti a trovarlo in un cassetto ed io ed i miei fratelli, tipo al 15 di dicembre eravamo lì a spaccare carta. mia mamma c’ha menato a sangue :D (looool)

  • io in questo non vi aiuto che mi hanno battezzata perché altrimenti mia nonna non mi faceva entrare in casa, ma poi ho saltato tutto il resto.. quindi presepi non mi ricordo di presepi. Però alberi sì! anzi ogni anno compro una decorazione speciale e ora che ci penso quest’anno ancora non l’ho trovata.. :)

  • Anche noi presepi nulla, che noi si era una famiglia parecchio laica (quindi anche onomastici nulla, per dire, neanche gli auguri agli onomastici) anche noi da piccini solo alberi, e anche io da quando sto per conto mio niente alberi… Insomma non è cattiva volontà, è che commentare questo post proprio non son adatto :)

  • 3lena:

    Il presepe è sempre stata la parte più affascinante e da sogno del Natale per me quand’ero piccola… era ogni volta diverso, con un panorama (e quindi un mondo) diverso… poi c’era il nonno della mia migliore amica che ne faceva di spettacolari (a quei tempi si facevano le “gare” tra presepi domestici e lui vinceva quasi sempre)…poi a un certo punto è finito tutto. Adesso in casa mia c’è solo il minimo sindacale della Thun (che per me non è neanche un presepe). Però il sogno continua ad affascinarmi :)

  • fatacarabina:

    Allora, per chiarire. Anche io sono laica, fortemente laica. Figlia di un comunista ateo e di una cattolica osservante, sono uscita io. Fortemente laica ma vi dirò che visto quel che è successo quest’anno, stavolta il presepio con la Pachamama che mi ha aiutato a superare un problemino non da poco, l’ho fatto. E non mi creo problemi a dire che è tutto un controsenso, ma per me accettabile :)

  • claire:

    anche a casa mia è sempre stato niente presepe, solo albero. ma da due anni, in realtà un presepino piccolissimo lo facciamo, solo ed esclusivamente perchè ci piacciono le statuine, che sono cicciotte e simpatiche! comunque il tuo è bello, sicuramente originale :D

  • io da piccola l’unico presepe che mi ricordo è uno orrendo fatto di pongo di un colore improbabile, sai quei colori che vengono fuori quando mescoli il pongo. Mi ricordo anche delle stauine sparse dentro a una vecchia scatola, ma presepi fatti per bene no. Da grande, ancora meno: nemmeno di pongo. Quasi quasi domani ne faccio uno di pane

  • chiagia:

    Mio padre faceva un presepe stratosferico, che riempiva mezzo corridoio con le montagne e i laghetti. L’unico problema era la proporzione delle statuette, quanto mai discordante con le leggi della prospettiva. C’erano sempre tre o quattro “giganti” che venivano messi in primo piano ma che comunque sembravano giganti. Anche per noi il gesù bambino arrivava a mezzanotte e i re magi si avvicinavano piano raggiungendo la capanna per l’Epifania, giusto a buco prima di essere sbaraccati e rimessi in soffitta.

  • @fata, non c’era mica bisogno di chiarire niente! solo che chiedevi come facevamo i presepi e io di presepi esperienza non ne ho per niente.. spiegavo solo il perché.

    @andrea, non mi parlare di onomastici che io quando mi fanno gli auguri ci metto mezza giornata a capire il perché :)

  • claire:

    volevo dire alla chiara che di pongo, ormai, c’è rimasto solo il gino! :)

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