gassa d’amante

Ho dovuto informarmi, per scrivere un post circostanziato e utile alla comunità. Informarmi.
Poiché non possiedo un’ edizione cartacea del Kamasutra (prego, provvedete pure: il Kamasutra, insieme al dizionario di Italiano e alla Bibbia non stona mai, in una libreria) ho dovuto ricorrere al web.

Le cose che ho scoperto, durante la mia ricerca, è che le puoi trovare, nel web, le posizioni del kamasutra, sotto forma di vignette, di foto, di disegni; che esiste una pagina con le posizioni “per donne pigre”; che la posizione dell’ostrica esiste; che invece quella che piace a me e di cui volevo sapere e divulgare il nome non è menzionata. Probabilmente è solo una variante di una variante di qualcosa.
Facciamo che allora il nome glielo do io, e la chiamerei gassa d’amante. Nome poetico, no? Ha anche una sua logica, visto che bisogna annodarsi l’uno con l’altro, da davanti ma un po’ di sbiego, con le gambe al posto delle corde, delle funi, delle cime o come si chiamano. E poi quando hai finito anche se sembri un po’ incastrato in verità ti sciogli senza fatica.

Non so, la vostra preferita, come si chiama.





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