Archivio di aprile 2010
prove tecniche di reincarnazione
Ho deciso: nella prossima vita mi reincarno in una maestra di scuola materna.
Devo solo fare una serie di sedute propedeutiche di logopedia perché se insegni alla scuola materna e non sai come si usano le corde vocali esci che non hai un filo di voce; ma è probabile che se mi reincarno in maestra io istintivamente sappia come si fa, a usare la voce senza uscirne afona.
Poi devo munirmi di santissima pazienza, ché ho capito che i figli degli altri è più semplice trattarli con distacco, ma ti fanno anche saltare i nervi con facilità, certe volte: bisogna starci attenti.
E basta, poi sono pronta. Ho fatto delle prove, mi han detto che son bravissima, e modestamente lo penso anch’io, che son bravissima. Il mio karma è positivamente indirizzato: Matteo (quattro anni) mi ha anche baciata ripetutamente, è un segno del destino.
Non so voi, nella prossima vita, in che veste vi trovo (comportatevi bene che non si sa mai)
Born in Vico Equense

Si sa che i campani il bel canto ce l’han nel sangue… poi, diciamocelo, si capisce chiaramente anche dal timbro di voce che in realtà le sue origini sono quelle, anche il nome volendo tradisce.
E’ proprio per queste origini che è stato assegnato a Bruce Springsteen l’Ellis Island Family Heritage Award, un premio consegnato dalla fondazione Statue of Liberty-Ellis Island agli immigrati o ai loro discendenti “che hanno dato un grande contributo all’esperienza americana”
Ps. La nonna del Boss era di Vico Equense. Gli avi del babbo ereno dei mangiatulipani originari dall’Olandesonia.
IL segreto del successo
Il segreto del successo
Ormai l’ho capito: per avere successo nella vita bisogna possedere tre cose: una bella faccia, un bel culo e soprattutto la faccia come il culo.
Parliamone.
1) Una bella faccia. Qui il concetto è più astratto dell’apparenza. Si tratta di enfatizzare i tratti somatici gradevoli anche con trucchi e parrucchi, cercando di trasmettere fiducia e sicurezza. Il mondo cerca solidità, risposte, certezze, futuro, mica frange improbabili per coprire l’insicurezza o ciuffi emo che celano paure. Una bella faccia è un viso solare che sorride, due occhi che ti guardano senza timore di trasmetterti emozioni, due fari che illuminano la via incerta. Essere belli non c’entra, anche se aiuta.
2) Un bel culo. Qui il concetto è molto concreto. E’ questione di fortuna. Di culo proprio, direi. Perché ti puoi dannare in palestra su arnesi di tortura medievali, ma se madre natura non ti ha omaggiato di un deretano degno di nota, ti trovi comunque in affanno a costruirlo ex novo. Inutile negarlo, che tu sia uomo o donna, se ce l’hai bello, la vita cambia. Puoi fare incontri, girare film (ciao Tinto rimettiti in fretta), ricevere apprezzamenti, lo puoi cedere in cambio di un’occupazione; insomma trattasi di inestimabile risorsa che va mantenuta ed ostentata vigliaccamente, senza etica alcuna.
3) La faccia come il culo. E qui ci vuole esercizio. Qui ci vogliono anni e anni di artigianato, un fabbro per la faccia di bronzo e un falegname per lavorar la tolla. Ma la faccia come il culo è uno dei massimi risultati esistenziali, e che ti apre mille orizzonti, ti schiude la via del successo vero, senza limiti, nel lavoro, nel sesso, in famiglia, e via discorrendo. Però bisogna conoscere il segreto. E voi, cari lettori di questo blog affollato di malati di mente, oggi siete fortunati assai perché ho deciso di svelarvelo l’arc-ano. Ebbene sì: da domani anche voi potrete iniziare il lungo e tortuoso percorso che vi porterà finalmente ad avere la faccia come il culo.
Il segreto è tutto qui: l’ostentata sfacciataggine scarica automaticamente l’imbarazzo sull’impreparato interlocutore. Pensateci: è molto più difficile dire di no, che formulare una domanda, per quanto ostica. Se si supera l’iniziale ritrosia ad esporre il quesito imbarazzante, poi la vergogna passa di botto all’altro e son tutti cazzi suoi. Se hai trovato il coraggio di fare la domanda, il destinatario penserà che tu abbia fondatissime ragioni per pretendere una risposta affermativa. E qui lo si fotte.
Allora stasera, quando tornate a casa, oltre a dare la solita carezza ai bambini (i vostri per piacere), sperimentate le vostre nuove potenzialità di faccioculisti in fieri e poi relazionateci con dovizia di particolari.
Ah: magari iniziate col coniuge prima che col datore di lavoro. Di questi tempi…
Queen – David Bowie – Under Pressure
È la prima collaborazione dei Queen con un altro grande artista, David Bowie. La canzone è nell’album Hot Space del 1982 ed in praticamente tutti i Greatest Hits.
La Pressione Mi Schiaccia
La pressione ti schiaccia, nessuno chiederebbe di stare
Sotto una pressione che brucia un palazzo fino a distruggerlo
Che scioglie una famiglia
Che caccia la gente per strada
E’ il terrore di sapere
Cosa significa veramente questo mondo
Stare a guardare dei buoni amici
Urlare, lasciate che io esca
Pregare il domani, mi tiene su
Pressione sulla gente, gente di strada
Fino a esplodere, mi fa impazzire
Questi sono i giorni
In cui le disgrazie non finiscono mai
Gente di strada, gente di strada
E’ il terrore di sapere
Cosa significa veramente questo mondo
Stare a guardare dei buoni amici
Urlare, lasciate che io esca
Pregare il domani, mi tira su
Pressione sulla gente, gente in strada
Far finta di non vedere
Rimanere neutrali, ma non funziona
Proporsi con un po’ d’amore, ma è così ferito e offeso
Perché, perché, perché
Amore
Sotto pressione, noi emaniamo strane risate
Non potremmo dare a noi stessi un’altra chance
Non potremmo dare all’amore quella chance
Perché non potremmo darla all’amore?
Perché l’amore oramai è una parola fuori moda
E l’amore ti sfida e prenderti cura della
Gente sull’orlo della notte
E l’amore ti sfida a cambiare
Il modo di
Preoccuparci di noi stessi
Questo è il nostro ultimo ballo
Questo è il nostro ultimo ballo
Questi siamo noi
Sotto pressione
Sotto pressione
Pressione
Traduzione rubata all’amica velista Sonia