Sogno o son lesto?
E’ il caso ch’io vi metta a parte della mia ultima produzione onirica.
Sono in bici, ad un semaforo, mi sto dirigendo verso la casa di un parente. Mi affianca una ragazza orientale, piccolina, non bella, in bici anch’ella.
Mi sorride, parte con me al verde. Da dove vieni? Da Manila. Pedaliamo insieme per qualche minuto. Io prendo velocità e lei arranca, stenta ad affiancarmi.
Si attacca al mio braccio. Le dico: ehi, mollami, mica vorrai farti tirare? Lei sorride e non molla. Io urlo: mollami cazzo ché fa caldo, pedala anche tu. Lei mi stringe il braccio e ride sguaiata. Io pedalo sempre più forte per provocare il distacco, ma lei ha una presa d’acciaio, ride come una pazza e si fa trascinare senza pudore. Io divento una furia, pedalo a velocità inaudita e comincio a percuoterla. Le dò una serie scomposta di pugni in faccia, forti, a nocche chiuse. Urlo mollami troia, lasciami andare. Niente. Non molla.
Arriviamo a destinazione, la filippina sempre a traino. Appoggio la bici al muro scrostato di questa casa nobile e decaduta. La ragazza mi guarda, e mi chiede: vuoi un bacetto? La mando affanculo spingendola via e vado a cercare qualcuno che non riesco a trovare tra le cento stanze della casa. Mi perdo, tento di trovare l’uscita. Niente, non ho punti di riferimento. Cerco la bici per tornarmene a casa, ma me l’ha rubata la ragazza.
Vedo un vigile. Sto per chiamarlo, ma mi trattengo. Mi vergogno a raccontargli la mia storia.
Finito.
Che dite, mi faccio vedere da uno bravo?
oppure non andare più in bici
A me la prima parte del sogno ha fatto venire in mente la scena del terzo Fantozzi e la Coppa Ciclistica Cobram, in cui il ragioniere assume “‘a bbomba” e comincia a pedalare come un pazzo e un suo collega si attacca alla sua bici per farsi trainare.
Poi però c’è la trattoria “Al Curvone”…
la figura determinante è quella del vigile urbano comunque, metafora del rigore e della disciplina di cui evidentemente difetti. sui pugni in faccia all’indifesa ciclista preferirei non interrogarmi.
e sul fascino orientale invece lascio l’approfondimento ad altri interpreti.
uno bravo lo conosco io, solo che è a Firenze
qui anche uno bravo avrebbe le sue difficoltà….