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Careless Whisper

Per chi a metà degli anni 80 era sessualmente attivo (intendo con altri), la ballatona di George Michael di cui al titolo del presente simpatico articoletto era semplicemente ineluttabile, come la messa in piega del ciuffo, la conchetta controlla alito e le spalline smontabili nelle giacche.

Quando partiva il sax, cominciavano le speranze, si dilatavano le pupille, si inturgidivano i pensieri.

Beh, 25 anni dopo, riascoltarla nella sua versione originale fa sempre il suo straordinario effetto, ma l’altra sera in macchina ne ho sentito la cover roca dei Seether, dove è sparito il sax ed è entrato il distorsore. E’ questa . 

A voi il giudizio. E siccome Careless Whisper è ormai un classico, merita la trascrizione del testo

Careless Whisper

 

I feel so unsure
As I take your hand

and lead you to the dance floor
As the music dies,

something in your eyes

calls to mind

a silver screen
and all its sad good-byes
 


- Chorus -
I‘m never gonna dance again
Guilty feet have got no rhythm
Though it’s easy to pretend
I know your not a fool
Should’ve known better

than to cheat a friend
and waste the chance

that I’d been given
So I’m never gonna dance again
The way I danced with you

 


Time can never mend
the careless whispers of a good friend
to the heart and mind.
Ignorance is kind
There’s no comfort in the truth
Pain is the all you’ll find
 


(Repeat chorus)
 

 


Never without your love

 

with the things we’d want to say
We could have been so good together
We could have lived
this dance forever
But now who’s gonna dance with me
Please stay
 

Tonight the music seems so loud
I wish that we could lose this crowd
Maybe it’s better this way
We’d hurt each other

 


(Repeat chorus)
 

 

 

(Now that you’re gone)
Now that you’re gone

 

 

(Now that you’re gone)
Was what I did so wrong, 

so wrong
that you had to leave me alone

 

 

  

 

 

 

Cena disadattata – le foto

Cena disadattata 4 gennaio 2010

Ecco le coordinate geografiche per raggiungere la pizzeria che ospiterà la 1° cena disadatta a Treviso, lunedì 4 Gennaio 2010.

Pizzeria ae oche, via della Quercia 2, 31100 Treviso (TV). Per trovarla seguire le indicazioni per la caserma dei Vigili del fuoco o alla Motorizzazione Civile.

Link ad una mappa di dimensioni maggiori con qualche spiega, se le spieghe non sono sufficienti chiedere nei commenti.


Visualizza Pizzeria Ae oche in una mappa di dimensioni maggiori

discorsi sulla sintonia di coppia

questo post è ispirato e un po’ anche copiato dal mio vecchio blog che non ho più. lo specifico perché chi leggeva il mio vecchio blog che non ho più e ritrova più o meno la medesima situescion non pensa che plagio. plagio da me stessa quindi plagio un po’ quel cavolo che mi pare. ora procedo col post. ma ho preferito specificare perché meglio specificare che deficere. ed io se permettete di deficere non mi piace per un cavolo.

***

tempo fa ho analizzato che esistono tre modi per mettere i sacchetti dell’immondizia:

1) a triangolino: tipico di personalità precisa e anche un po’ maniacale. mostra un bisogno estremo di preservare lo spazio e mantenere l’ordine. persona non pigra.

2) nodo: denota una personalità attiva e sbrigativa. il nodo al sacchetto preserva lo spazio ma non mantiene l’ordine. di persona vivace che non si perde nei particolari, mediamente pigra.

3) com’è rimane: denota disordine mentale e psichico. il sacchetto com’è rimane buttato sotto il lavandino occupa molto spazio e crea molto disordine. di persona disadattata e disturbata e pigra.

analizzando quindi le unioni di coppia in base alla modalità di ordinamento del sacchetto dell’immondizia si può notare quanto segue, posto che le unioni del medesimo ordinamento saranno praticamente perfette:

a) coppia triangolino – com’è rimane: unione impossibile

b) coppia triangolino – nodo: unione avversata dalle condizioni mentali seppur possibile, difficile ma possibile

c) coppia nodo – com’è rimane: ampie possibilità di riuscita, soprattutto se uno dei due riesce a spiegare all’altro che il suo modo è migliore. generalmente il com’è rimane riuscirà a vincere sulla pigrizia già esternata dal tipo nodo.

dunque facendo un punto della situazione, visto che io sono un tipo “com’è rimane” specifico che mi interessano solo i tipi “com’è rimane” o i tipi “nodali” a patto che non rompano più di tanto i maroni.

chiaramente questo tipo di indagine potrebbe essere svolta anche per come si schiaccia il tubetto del dentifricio o di gel, come si srotola la carta igienica, la condizione del terrazzo… ed altre amenità.

dai su… confessatevi!

Musica pubblicità Cesare Paciotti jewels

Ricordare che il titolo della canzone che fa da sottofondo allo spot televisivo di Cesare Paciotti jewels è Yes sir i can boogie delle Baccara è indiscutibilmente frutto di una mente disadattata.

Si o no?

Lo sai te? o anche “della cultura generale inutile”

Dunque nell’assorbente Lines effetto seta con ali che ho usato questa mattina c’era scritto:

un falso antico pregiudizio dice che durante il ciclo occorre evitare di lavarsi i capelli

poi dice anche:

lo sai che è possibile limitare la sensazione di gonfiore nei giorni precedenti la mestruazione?

ed infine dice:

le quattro fasi lunari sono state spesso collegate alle quattro fasi del ciclo femminile

Poi adesso ero stufa avevo letto volevo cambiare le frasi e scoprire quali altre interessanti e sconvolgenti sorprese aveva in serbo la Lines effetto Seta con ali e così non ho resistito ho dovuto aprirne un altro che gli assorbenti son come i cioccolatini, uno tira l’altro, non sai mai quello che ti capita. e in questo assorbente di adesso c’è scritto:

lo sai che la sindrome premestruale può essere influenzata anche dallo stress?

e poi c’è scritto:

i cicli ormonali sono regolati anche dalla tiroide e dall’ipotalamo.

e infine c’è scritto:

lo sai che dai primi del novecento a oggi, nei paesi più sviluppati, l’età media della prima mestruazione si è abbassata dai 16 ai 12 anni?

e con queste letture ne ho da tirare avanti fino a sera.

poi volevo dirvi anche e con questo concludo in attesa dei vostri graditi contributi sempre in merito alle cose inutili che in una vita ci è dato di sapere, volevo dirvi che, pare che:

il piede misura quanto dal gomito al polso

poi un’altra bellissima che sapevo era:

non è possibile starnutire ad occhi aperti

ed infine l’ultima che dico perché non voglio poi dare quell’impressione che so tutto io quella impressione da boriosa che sa tutto lei un po’ antipatica per quanto è anche vero che io so abbastanza tutto e però son simpaticissima lo stesso diciamo che sono un tipo eccezione che conferma la regola. comunque l’ultima cosa che vi dico e poi parlate voi è:

non è possibile baciare il proprio gomito. uno qualsiasi dei due. non è possibile. sicuro come una cambiale. non potete farlo.

ed ora io direi che potete dateci dentro:

apostocosì:  un figlio ti cambia la vita.  non ci sono più le mezze stagioni.  Piuttosto che niente è meglio piuttosto.  Le donne mestruate non possono toccare le piante.

john’s blog: Le farfalle sentono i sapori con i piedi

mich: la colazione è il pasto più importante della giornata

claire: i maiali hanno orgasmi di mezz’ora (questa è una bomba!) (nsd: lo è! lo è!)

arcureo: Una mela al giorno toglie il medico di torno. Gli asiatici ce l’hanno più piccolo.

gozer: i neri hanno il ritmo nel sangue. Sono sempre i migliori che se ne vanno. se la pancia è a punta vuol dire che è maschio.

sergio: non fanno piu’ le taglie di una volta

fata: lo sai che la chiamavano isteria ma era proprio un giramento di ovaie?

francesco LVDI: negli USA ogni 5 minuti si utilizzano 2,000,000 di bottiglie di plastica.  negli USA 1,000,000 di alberi viene abbattuto ogni anno.  negli USA ci sono 2,300,000 persone in carcere…

Piacere, presepe

nativi-tà

Io fin da piccola il presepe l’ho fatto a modo mio, cioè mi mettevo lì con mia mamma e mia sorella e si lavorava con il pongo e poi è arrivata la cartapesta. Il presepe, noi lo facevamo in casa, fatto da noi. Poi siamo cresciute e il presepe l’abbiamo comperato una volta, uno base di terracotta, ma sempre ci mettevamo un tocco originale, diverso. Quando mio padre è rimasto senza lavoro perché la fabbrica l’avevan chiusa, abbiam fatto non un presepe ma una manifestazione con tanto di bue e asinello in marcia e il bambin Gesù pure lui a camminare.

Poi io son andata via di casa, a viver da sola e ho finito sempre col fare l’albero di Natale, che mi fa allegria lo stesso. Quest’anno invece il presepe l’ho fatto. E’ stato come un ritorno al passato, in un certo modo.

Ero lì a guardar l’alberello striminzito e ci ho ricavato un presepe, con le ceramiche negre portate a casa dal Nordovest argentino e la Pachamama è la mia Madonna e il pestello è la mangiatoia. Il Bambin Gesù è un cosino verde che si chiama poken e non ho mai usato. Ha un senso, per me…

E voi? Come lo fate voi il presepe?

Mandateci le vostre foto e i vostri ricordi, che qua si vive bene anche perché ci son quelli.

Cià :)

La MIA canzone più bella del mondo

(per me è questa qui, è del 1964, l’ha scritta e l’ha cantata, per primo, il grande immenso Bruno Lauzi).

la vostra? qual è? proprio la canzone favorita del mondo. proprio quella che stavate male se non la scrivevano. proprio lei. qual è?!?

*** LE VOSTRE MERAVILLIE ***

Sergio: Mi sei scoppiato dentro al cuore (Mina)

Splendidi Quarantenni: Estate (Bruno Martino)

Mastrangelina: Il battito (Ivano Fossati)

Chiaratiz: Sia (Joe Barbieri)

FataCarabina: Impressioni di settembre (PFM)

Mauron: L’uomo che cammina sui pezzi di vetro (De Gregori)

Claire:  L’amore fa (Ivano Fossati)

Claire: Woman (John Lennon)

Arcureo: Let it be (Beatles)

Mauron: Enjoy the silence (Depeche Mode)

Gozer: Epitaph (King Crimson)

Hneeta: Vorrei (Roberto Vecchioni)

Isa Dex:  San Diego Serenade (Tom Waits)

Marchino: Notturno (Mia Martini)

Roses and Cherubim: Luci a San Siro (Roberto Vecchioni)

Annarella:  Hallelujah (Leonard Cohen)

Annarella: Il suonatore Jones (Fabrizio De Andrè)

Andrea: Et maintenant (Gilbert Becaud)

Elena (quella di Londra): The effervescing elephant (Syd Barret)

Domi: Donna selvaggia Donna (Lucio Battisti)

Domi: Look out for my love (Neil Young)

John: Una notte in Italia (Ivano Fossati)

Niccolò: Sandy (4th of july, Asbury Park) (Bruce Springsteen & The E Street Band)

Laura: La Cura (Franco Battiato)

Shannafra: E ti vengo a cercare (Franco Battiato)

Zu: Laughing (David Crosby)

Claire: Tutto l’universo obbedisce all’amore (Franco Battiato)

FataCarabina: Love song (Cure)

Chamberlain: The Great Gig in the Sky (Pink Floyd)

Chamberlain: The Weight (The Band)

Raffa: L’ombra della luce (Franco Battiato)

Caporale: Heroes (David Bowie)

Francesco: Canzone della bambina portoghese (Francesco Guccini)

Mich: Take it with me (Tom Waits)

Andrea:  the name game (Shirley Ellis)

Andrea:  september (Pomplamoose)

Andrea:  cocktails for two (Spike Jones & City Slickers)

3lena: Your song (Elton John)

Otyx:  Where the heart is (Soft Cell)

X Morgan

Tripletta di Morgan.

 Aram QuartetMatteo Becucci, Marco. Cos’hanno in comune costoro? La vittoria.  E Morgan. Che poi è la stessa cosa.

E sì perché il talent show di raidue è morgancentrico. Tutto gira intorno a lui: la giuria, i cantanti, i vocal coach, Facchinetti e il pubblico, sono spalle involontarie del funambolico artista milanese. Lui sa, lui decide, lui fa e disfa, lui stabilisce cosa è in e cosa out. La prova provata che non importa cosa sai, l’importante è come lo dici. Si contraddice spesso, il nostro, ma recupera sempre con un colpo di reni. A volte inizia la tirata senza sapere cosa dire, ma poi inventa una giustificazione ad ogni esternazione controcorrente che in realtà tutti intimamente invocano, per movimentare uno spettacolo inutilmente lungo, se non per vendere spazi dell’advertising. Insulta il pubblico anche con la levata del dito medio, ma solo per poi scusarsi alla fine,  perché lui sa che pentirsi in tivù paga sempre. E quando ti sorge il dubbio che sia solo un sonoro cazzone, si mette al pianoforte per far valere il suo diploma e duetta con l’ospite di turno, a volte emozionando, a volte meno. Molto meno. E poi balla, gigione, accompagnando i suoi pupilli destinati a piacere al pubblico del televoto, ma in realtà per arricchire una volta ancora il suo one man show.

 A volte lo vedi con le palpebre pesantissime, che ti chiedi quanto dura l’effetto del caffè e ti viene una matta curiosità di sapere cosa ci sia in quelle lattine immancabili che lo aiutano ad arrivare a mezzanotte e venti, perché prima non si finisce mai al mercoledì.

Vincono i suoi cantanti. Sempre. A prescindere dalla categoria. Ma poi, usciti dal loft di X-factor si perdono nei meandri dell’incomprensibile mondo della musica italiana, dove vincere un talent show o il festival di Sanremo non garantisce affatto il successo. Sono i network radiofonici a fare la differenza  e se non funzioni, non vendi. E poi sparisci o esci col disco un anno dopo e lo regali ai parenti.

Morgan cannibalizza i suoi cantanti. Si ciba di loro, li fa vincere perché rispecchino la sua luce. Ed è lui a vincere. Solo lui.

Il vincitore (formale) della terza edizione si chiama Marco Mengoni: meritato premio della critica; certamente il migliore. Man in the mirror, Notorius, L’amore si odia, My baby just cares for me e PsychoKiller sono di una difficoltà assoluta da interpretare, ma lui si annulla nelle canzoni per risorgere con loro, trasfigurato e commosso. Piange sempre, Marco, ma è giovane, bello, ambiguo e con una voce talmente alta che a volte gli sfugge dall’ugola per raggiungere le tonalità degli angeli.

Ora ci vogliono gli autori, quelli veri. Poi ci vogliono i produttori, quelli coraggiosi. E poi ci vogliono i suoni e il sound lontanissimi da Sanremo, vetrina comunque  insostituibile. Ci vogliono gli Stati Uniti, per me.

ma quale Marte, ma quale Venere?!?

apro un piccolo sondaggio molto felice e poco disadattato o forse no. ieri sera stavo parlando con Andrea e il discorso è andato sulle diversità e gli interessi e lui se n’è uscito con questa sua convinzione di vita che io ho proprio trovato che mi calzava e ve la ripropongo (con buona pace dell’autore che non lo sa che lo sto facendo) (lo potevo fare Andrea?) (ti incazzi?) (no eh!).

allora lui dice questa cosa qui che è la sua convinzione e che è:

uomini: cani, Londra – donne: gatti, Parigi

ecco io, non so voi…