Felicemente disadattati

Tutta colpa di un BURP!

martedì
feb 16,2010

Il testo (se qualcuno avesse voglia di farne traduzione, serve uno/a di quelli bravi perchè non è un testo facile)

The ragamuffin gunner is returnin’ home like a hungry runaway
He walks through town all alone
He must be from the fort he hears the high school girls say
His countryside’s burnin’ with wolfman fairies dressed in drag for homicide
The hit and run, plead sanctuary, `neath a holy stone they hide
They’re breakin’ beams and crosses with a spastic’s reelin’ perfection
nuns run bald through Vatican halls pregnant, pleadin’ immaculate conception
And everybody’s wrecked on Main Street from drinking unholy blood
Sticker smiles sweet as gunner breathes deep, his ankles caked in mud
And I said “Hey, gunner man, that’s quicksand, that’s quicksand that ain’t mud
Have you thrown your senses to the war or did you lose them in the flood?”

That pure American brother, dull-eyed and empty-faced
races Sundays in Jersey in a Chevy stock super eight
He rides `er low on the hip, on the side he’s got Bound For Glory in red, white and blue flash paint
He leans on the hood telling racing stories, the kids call him Jimmy The Saint
Well the blaze and noise boy, he’s gunnin’ that bitch loaded to blastin’ point
He rides head first into a hurricane and disappears into a point
And there’s nothin’ left but some blood where the body fell
That is, nothin’ left that you could sell
just junk all across the horizon, a real highwayman’s farewell
And he said “Hey kid, you think that’s oil? Man, that ain’t oil that’s blood”
I wonder what he was thinking when he hit that storm
Or was he just lost in the flood?
Eighth Avenue sailors in satin shirts whisper in the air
Some storefront incarnation of Maria, she’s puttin’ on me the stare
and Bronx’s best apostle stands with his hand on his own hardware
Everything stops, you hear five, quick shots, the cops come up for air
And now the whiz-bang gang from uptown, they’re shootin’ up the street
And that cat from the Bronx starts lettin’ loose
but he gets blown right off his feet
And some kid comes blastin’ round the corner but a cop puts him right away
He lays on the street holding his leg screaming something in Spanish
Still breathing when I walked away
And somebody said “Hey man did you see that? His body hit the street with such a beautiful thud”
I wonder what the dude was sayin’ or was he just lost in the flood?
Hey man, did you see that, those poor cats are sure messed up
I wonder what they were gettin’ into, or were they just lost in the flood?

lunedì
gen 25,2010

La dichiarazione d’amore è un po’ da mostardo ma la canzone è comunque meravigliosa.

You and me (tu ed io)
We are destined (siamo destinati)
You’ll agree (sarai d’accordo)
To spend the rest of our lives (a passare il resto delle nostre vite)
With each other (uno con l’altro/a)
The rest of our days (il resto dei nostri giorni)
Like two lovers (come due amanti)
Forever – yeah – forever (per sempre – si – per sempre)

My bijou… (mio bijou…)

L’album era Innuendo, l’anno il 1991

mercoledì
gen 20,2010

Una buona notizia per chi ama la musica dell’ex Verve

Non so bene come sia questa cosa ma l’ultimo singolo di Richard Ashcroft, Are You Ready?, registrato sotto il nome United Nations of Sound (il prossimo album è dato in uscita a Marzo) è scaricabile gratuitamente su usershare.net

Sperando di aver fatto un buon servizio comunicando questa cosa

Via soundsblog

martedì
dic 22,2009

Ho incontrato un demone, era bello come un angelo. Si è preso la mia anima lasciandomi in cambio l’amore per la musica.

Non posso più stare un solo minuto senza ascoltarla, la musica…

ma non riesco più a sentire una sola nota senza piangere, dentro.

sabato
dic 19,2009

Ricordare che il titolo della canzone che fa da sottofondo allo spot televisivo di Cesare Paciotti jewels è Yes sir i can boogie delle Baccara è indiscutibilmente frutto di una mente disadattata.

Si o no?

venerdì
dic 11,2009

(per me è questa qui, è del 1964, l’ha scritta e l’ha cantata, per primo, il grande immenso Bruno Lauzi).

la vostra? qual è? proprio la canzone favorita del mondo. proprio quella che stavate male se non la scrivevano. proprio lei. qual è?!?

*** LE VOSTRE MERAVILLIE ***

Sergio: Mi sei scoppiato dentro al cuore (Mina)

Splendidi Quarantenni: Estate (Bruno Martino)

Mastrangelina: Il battito (Ivano Fossati)

Chiaratiz: Sia (Joe Barbieri)

FataCarabina: Impressioni di settembre (PFM)

Mauron: L’uomo che cammina sui pezzi di vetro (De Gregori)

Claire:  L’amore fa (Ivano Fossati)

Claire: Woman (John Lennon)

Arcureo: Let it be (Beatles)

Mauron: Enjoy the silence (Depeche Mode)

Gozer: Epitaph (King Crimson)

Hneeta: Vorrei (Roberto Vecchioni)

Isa Dex:  San Diego Serenade (Tom Waits)

Marchino: Notturno (Mia Martini)

Roses and Cherubim: Luci a San Siro (Roberto Vecchioni)

Annarella:  Hallelujah (Leonard Cohen)

Annarella: Il suonatore Jones (Fabrizio De Andrè)

Andrea: Et maintenant (Gilbert Becaud)

Elena (quella di Londra): The effervescing elephant (Syd Barret)

Domi: Donna selvaggia Donna (Lucio Battisti)

Domi: Look out for my love (Neil Young)

John: Una notte in Italia (Ivano Fossati)

Niccolò: Sandy (4th of july, Asbury Park) (Bruce Springsteen & The E Street Band)

Laura: La Cura (Franco Battiato)

Shannafra: E ti vengo a cercare (Franco Battiato)

Zu: Laughing (David Crosby)

Claire: Tutto l’universo obbedisce all’amore (Franco Battiato)

FataCarabina: Love song (Cure)

Chamberlain: The Great Gig in the Sky (Pink Floyd)

Chamberlain: The Weight (The Band)

Raffa: L’ombra della luce (Franco Battiato)

Caporale: Heroes (David Bowie)

Francesco: Canzone della bambina portoghese (Francesco Guccini)

Mich: Take it with me (Tom Waits)

Andrea:  the name game (Shirley Ellis)

Andrea:  september (Pomplamoose)

Andrea:  cocktails for two (Spike Jones & City Slickers)

3lena: Your song (Elton John)

Otyx:  Where the heart is (Soft Cell)

Canzone pubblicità Groupama

martedì
dic 8,2009

Altro post della serie “quando serve sappiamo essere anche un blog al servizio della umana sapienza”. Questa volta diamo una risposta a chi si chiedesse che musica sia quella che fa da colonna sonora allo spot delle Assicurazioni Groupama.

La canzone è Trust in me, della grandissima Etta James.

X Morgan

sabato
dic 5,2009

Tripletta di Morgan.

 Aram QuartetMatteo Becucci, Marco. Cos’hanno in comune costoro? La vittoria.  E Morgan. Che poi è la stessa cosa.

E sì perché il talent show di raidue è morgancentrico. Tutto gira intorno a lui: la giuria, i cantanti, i vocal coach, Facchinetti e il pubblico, sono spalle involontarie del funambolico artista milanese. Lui sa, lui decide, lui fa e disfa, lui stabilisce cosa è in e cosa out. La prova provata che non importa cosa sai, l’importante è come lo dici. Si contraddice spesso, il nostro, ma recupera sempre con un colpo di reni. A volte inizia la tirata senza sapere cosa dire, ma poi inventa una giustificazione ad ogni esternazione controcorrente che in realtà tutti intimamente invocano, per movimentare uno spettacolo inutilmente lungo, se non per vendere spazi dell’advertising. Insulta il pubblico anche con la levata del dito medio, ma solo per poi scusarsi alla fine,  perché lui sa che pentirsi in tivù paga sempre. E quando ti sorge il dubbio che sia solo un sonoro cazzone, si mette al pianoforte per far valere il suo diploma e duetta con l’ospite di turno, a volte emozionando, a volte meno. Molto meno. E poi balla, gigione, accompagnando i suoi pupilli destinati a piacere al pubblico del televoto, ma in realtà per arricchire una volta ancora il suo one man show.

 A volte lo vedi con le palpebre pesantissime, che ti chiedi quanto dura l’effetto del caffè e ti viene una matta curiosità di sapere cosa ci sia in quelle lattine immancabili che lo aiutano ad arrivare a mezzanotte e venti, perché prima non si finisce mai al mercoledì.

Vincono i suoi cantanti. Sempre. A prescindere dalla categoria. Ma poi, usciti dal loft di X-factor si perdono nei meandri dell’incomprensibile mondo della musica italiana, dove vincere un talent show o il festival di Sanremo non garantisce affatto il successo. Sono i network radiofonici a fare la differenza  e se non funzioni, non vendi. E poi sparisci o esci col disco un anno dopo e lo regali ai parenti.

Morgan cannibalizza i suoi cantanti. Si ciba di loro, li fa vincere perché rispecchino la sua luce. Ed è lui a vincere. Solo lui.

Il vincitore (formale) della terza edizione si chiama Marco Mengoni: meritato premio della critica; certamente il migliore. Man in the mirror, Notorius, L’amore si odia, My baby just cares for me e PsychoKiller sono di una difficoltà assoluta da interpretare, ma lui si annulla nelle canzoni per risorgere con loro, trasfigurato e commosso. Piange sempre, Marco, ma è giovane, bello, ambiguo e con una voce talmente alta che a volte gli sfugge dall’ugola per raggiungere le tonalità degli angeli.

Ora ci vogliono gli autori, quelli veri. Poi ci vogliono i produttori, quelli coraggiosi. E poi ci vogliono i suoni e il sound lontanissimi da Sanremo, vetrina comunque  insostituibile. Ci vogliono gli Stati Uniti, per me.

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